Benvenuto nel comune di CORTINO

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Indirizzo Frazione Pagliaroli, 64040 Cortino
Provincia Teramo (TE)
Provincia 0861 64112

ALTRE INFORMAZIONI E CURIOSITÁ

Popolazione: 635 abitanti

Nome abitanti: cortinesi

Santo Patrono: San Rocco - 16 agosto



DESCRIZIONE E CENNI STORICI

Il territorio di Cortino rientra nel Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga. A ovest è la maestosa e rotondeggiante catena dei Monti della Laga con i suoi boschi di faggio e i prati da secoli usati per il pascolo estivo delle greggi. Rilevanti, anche se ridotti, sono i residui di boschi di abete bianco nei pressi di Cortino e Comignano e di Altovia. Numerose, da aprile a giugno, sono le fioriture di varie specie di orchidee selvatiche e di altre specie floreali protette, come il Lilium bulbiferum croceum o "Giglio di San Giovanni". L’opera di protezione compiuta dal parco nazionale ha consentito il ripopolamento del lupo e di numerose specie di rapaci; in via di reintroduzione anche alcune specie di cervidi; non sono mancati alcuni avvistamenti dell'orso.

È nato come comune tra il 1813 e il 1816, durante il decennio napoleonico, dalla divisione del comprensorio dello Stato di Roseto, da cui si ebbero "Cortino in Roseto" e il comune di Crognaleto.

Nonostante i ritrovamenti archeologici di Pagliaroli, la prima notizia storica del capoluogo risale al 1029 in una donazione fatta dalla famiglia dei Teutoneschi alla Chiesa Aprutina. Già nel 1285 era parte del comprensorio del castrum Scalellis (che si estendeva da Cortino a Pagliaroli); agli inizi del XV secolo entrò a fare parte del nuovo "Stato" o Universitas della Montagna di Roseto, insieme a Crognaleto e circa altre 30 ville, almeno dal 1424 sotto la signoria degli Acquaviva del ramo dei duchi di Atri.

Il diffondersi della pestilenza del 1528 portò all'edificazione di chiese (Cortino e Macchia Tornella) e altari (Comignano) sotto l'invocazione di S. Rocco.

L'invasione francese del 1799 vide la nascita di una forte reazione interna manifestatasi con la recrudescenza del brigantaggio (di cui gli strascichi perdurarono almeno fino al 1806) e la costituzione delle truppe a massa di ispirazione sanfedista. Persona di spicco in questo periodo fu il Capo massa D. Donato de Donatis, parroco di Pezzelle, che si alleò anche con altri briganti, di cui il comune subì le scorrerie.


MONUMENTI E LUOGHI D'INTERESSE

  • Chiesa di Santa Maria Assunta (nella frazione di Padula), nota anche come Santuario della Madonna dei Monti della Laga;
  • Chiesa di San Michele Arcangelo (nella frazione di Lame di Cortino);
  • Chiesa di San Donato (nella frazione di Caiano).

EVENTI SAGRE E FESTIVITÁ

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