COSA FARE

 

CULTURA E ARTE

Abitato da millenni, il territorio del Distretto Turistico del Gran Sasso d’Italia custodisce la memoria dell’antico rapporto tra l’uomo e le sue opere. Un patrimonio storico, artistico, architettonico e archeologico da conoscere; esperienze culturali tutte da vivere per riscoprire i tanti borghi e le città d’arte che costellano il paesaggio del Distretto. Le testimonianze più antiche risalgono alla preistoria e, attraverso il Neolitico e il periodo italico, si attestano sotto la dominazione romana. Dall’epoca medievale e rinascimentale, lo scenario lentamente si trasforma integrando siti archeologici, castelli, borghi fortificati, chiese, abbazie ed eremi, dislocati tra le montagne e le valli, disegnando così il suggestivo paesaggio. Una ricca scelta di opere d’arte e monumenti attende il visitatore che attraversa il Distretto, dai centri più importanti, come L’Aquila e Teramo, ai più piccoli borghi montani e pedemontani, impreziositi da architetture civili, religiose e militari di straordinario valore e suggestione.

 

SPORT E TURISMO ATTIVO

Il Distretto Turistico del Gran Sasso d’Italia è ideale per vivere la montagna in tutte le stagioni e praticare attività outdoor, a livello agonistico e amatoriale. Luogo d’eccezione per una vacanza attiva a contatto con la natura, propone un gran numero di sentieri, infrastrutture e servizi che compongono un’offerta variegata e ricca di opportunità per gli amanti dello sport e non solo. Per attività alpinistiche ed escursionistiche, si possono contattare le Guide Alpine e gli Accompagnatori di Media Montagna del Collegio Regionale.

 

TERRITORIO E NATURA

Il Distretto Turistico del Gran Sasso d’Italia comprende il territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, una delle aree protette più grandi d’Europa. Situato nel cuore dell'Appennino, è un susseguirsi di paesaggi mozzafiato di eccezionale valore ambientale e culturale. Oltre al Parco nazionale, sono presenti tre Riserve naturali regionali e tre Parchi territoriali attrezzati, che hanno l’obiettivo di tutelare e valorizzare la biodiversità, all’insegna della sostenibilità ambientale. I periodi migliori per venire a visitare il Distretto sono la primavera e l’autunno.

 

ENOGASTRONOMIA E PRODOTTI TIPICI

L’autenticità dei luoghi e la stagionalità delle colture caratterizzano la proposta enogastronomica dell’area del Distretto, da sempre terra di grande tradizione agricola e pastorale. Ottimi formaggi, vini, salumi, olio, miele, liquori e altre prelibatezze: chi siede a tavola nei numerosi agriturismi e ristoranti può apprezzare i sapori di una cucina semplice e naturale, di eccezionale gusto e genuinità.

 

FEDE E SPIRITUALITÀ

I solenni paesaggi dell’Appennino per millenni hanno spinto l’uomo ad avvicinarsi ai misteri della fede. Le grotte, che furono teatro di riti pagani, hanno visto sorgere nell’alto Medioevo romitori di culto cristiano e chiese disseminate ovunque, nei piccoli e grandi centri. La montagna, per chi frequenta questi luoghi, prima di essere un’altura fisica è un simbolo spirituale. Oggi, oltre al celebre Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata, patrono dei giovani e d’Abruzzo, e alla Basilica di S. Maria di Collemaggio voluta da Pietro da Morrone, poi Papa Celestino V, vi sono luoghi di solenne richiamo a San Pietro della Ienca, con il primo Santuario in Europa dedicato a Papa Giovanni Paolo II, e a Pescosansonesco, con il Santuario del Beato Nunzio Sulprizio, protettore degli invalidi e delle vittime del lavoro. I luoghi di culto legati ai miracoli o alla vita di santi abruzzesi attirano ogni anno nella regione milioni di pellegrini e visitatori.

 

ARTIGIANATO LOCALE

Nel Distretto Turistico del Gran Sasso d’Italia l'artigianato, che ha origini antiche, racconta ancora la vita e l'attività delle comunità locali. L'uomo ha saputo utilizzare e modellare quello che la natura offriva: pietra, legno, terra, lana, metalli, da cui sono nati utensili, oggetti e gioielli di rara bellezza. In molti luoghi le espressioni di arte e artigianato sono eredità delle attività agro-silvo-pastorali, per secoli alla base dell'economia dei paesi della montagna. Ciò che la natura metteva a disposizione veniva trasformato per dare vita a piccoli capolavori, creati dall’abilità di esperte maestranze, ancora attive nel territorio del Distretto.