ARTIGIANATO

Nel Distretto del Gran Sasso d’Italia l'artigianato, che nasce da tradizioni lontane, racconta ancora la vita delle comunità locali. L'uomo ha utilizzato e trasformato quello che la natura poteva offrire – pietra, legno, terra, lana, metalli – realizzando utensili, oggetti e gioielli di rara bellezza. Molte delle espressioni di arte e artigianato sono eredi delle attività agro-silvo-pastorali, per secoli alla base dell'economia di questi luoghi.




Ceramica

La maiolica, tipica di molti borghi d'Abruzzo sin dal Medioevo, ha la sua capitale a Castelli. Il piccolo paese sul versante nord del Gran Sasso è stato per secoli tra i più importanti centri di produzione d'Italia. I suoi pezzi rinascimentali e barocchi arricchiscono le collezioni dei principali musei del mondo. Il centro storico ospita il Museo della Ceramica, che conserva interessanti oggetti della scuola delle famiglie Grue, Gentile, Fuina e Cappelletti, e il Liceo Artistico Statale per il design della ceramica, una scuola specializzata per apprendere quest'arte, insieme al Liceo Artistico “Mario dei Fiori” di Penne, istituito nel 1887. La tradizione viene tramandata oggi da importanti stabilimenti di produzione e da decine di botteghe.



Ferro e rame

La lavorazione del ferro e del rame sbalzato è diffusa da secoli: il ferro è destinato alla produzione di lampadari, ringhiere, cancelli e bracieri, il rame sbalzato invece a pentole, tegami e le inconfondibili conche usate per l’acqua. Particolare poi la produzione di coltelli che trova a Loreto Aprutino il centro d’eccellenza. Tra i paesi più attivi Basciano, Cermignano, Penna S. Andrea, L'Aquila, Tossicia e Crognaleto.



Legno

La lavorazione del legno, facilmente reperibile in una terra di monti e foreste, conserva il fascino di un tempo. È basata sulla produzione di madie, sedie, mobili, camini, utensili e sculture. Opere ricercate sono gli strumenti musicali: l’organetto (conosciuto come "du bbotte"), le "raganelle", le "ciaramelle" e i pifferi che accompagnano le zampogne. A un pubblico di nicchia sono destinati i rinomati violini prodotti dai liutai di L’Aquila, dove la tradizione della musica classica è ancora molto sentita. Centri attivi sono Tossicia, Pietracamela, Crognaleto, Isola del Gran Sasso, Arischia, Castel del Monte e Farindola.



Pietra

Nel Distretto l'uomo ha vissuto a diretto contatto con la montagna, da cui ha estratto la pietra, diventata elemento costruttivo per la realizzazione di borghi, castelli e centri storici. Scolpire la pietra è un'attività che ancora accomuna tanti artigiani, intagliatori e scalpellini nei centri del Gran Sasso, da Poggio Picenze a L’Aquila, fino a Crognaleto dove la “pietra serena” dei Monti della Laga è protagonista di raffinate opere d’arte.



Lana, tessuti e merletti

La pastorizia era ed è tuttora un'attività preminente: disponendo di una ricca produzione laniera, si è sviluppata una notevole arte della tessitura. Arazzi, tappeti, coperte sono i manufatti passati nei secoli tra le mani operose delle donne da Castel del Monte, Pietracamela, Tossicia a Penne. La lavorazione del merletto a tombolo è l'espressione più alta dell'artigianato artistico abruzzese; forse riconducibile al flusso di maestranze lombarde dopo la prima metà del '400, questa tradizione è ancora viva in alcuni centri, in particolare a L’Aquila dove il merletto è una vera e propria opera d'arte.



Cuoio

La lavorazione del cuoio conserva un importante artigianato che produce borse, cinture e finimenti per i cavalli. Oggi questa attività è diminuita ma a L'Aquila c'è ancora chi lavora le selle richieste da appassionati di equitazione in tutta Europa.Oro



Oro

L’oreficeria infine ha conservato un forte legame con il passato. La produzione di oggetti sacri è espressione della religiosità popolare. L'Aquila, dove l'arte orafa nei secoli ha avuto un ruolo importante, continua a essere un centro di produzione cui si affiancano moderne realizzazioni, frutto di creatività, ricerca e nuove tecnologie. Seppur in misura minore, non mancano produzioni artigianali legate alle fibre tessili vegetali come il lino, la canapa e il cotone.