ROUTEN

  • Home
  • Routen
  • Natura e turismo attivo nel Cuore dell’ Appennino

Natura e turismo attivo nel Cuore dell’ Appennino

Questo itinerario ci porta a scoprire il versante nord del Gran Sasso, il più scenografico e imponente, con le sue vette più alte, tra i comuni di Fano Adriano e Pietracamela. Lungo la SS80, prima di incontrare il bivio per Pietracamela/Prati di Tivo, troviamo sul lato destro della strada il suggestivo lago di Piaganini; posto ad un’altitudine di 400 metri, è un bacino artificiale nato per l’approvvigionamento elettrico lungo circa 350 metri.

È un sito di pesca, sport che è possibile praticare lungo diversi punti della sponda sinistra, mentre la sponda opposta è invasa da un rigoglioso bosco. Nell’invaso vivono trote fario, barbi, cavedani e triotti; per la pesca è necessaria la licenza per le acque interne di categoria B. Proseguendo sulla statale in direzione ovest e poi prendendo a sinistra per Pietracamela, in circa 10 km raggiungiamo il “borgo di pietra”. La prima parte del nome del borgo viene da “Preta”, che in paleo-italico indica il masso (roccia) sul quale è costruito il borgo; misteriosa la seconda parte, che potrebbe riferirsi alla roccia a forma di gobba di cammello che si trova sulla sommità del paese. Pietracamela si mostra ai visitatori in una cornice ambientale che lascia senza fiato; il paese sorge infatti ai piedi del Corno Piccolo, immerso nei boschi; dalla strada di accesso all’abitato è d’obbligo scattare una foto-cartolina. Visitabile è la chiesa di San Giovanni (1432), circondata da case i cui portali recano date dal 1471 al 1616 (se la chiesa è chiusa farsi aprire dal bar Gran Sasso); al suo interno è visibile un antico meccanismo delle campane. Il paese è molto caratteristico e pieno di scorci e belvedere che si affacciano sui boschi e sull’imponente montagna. Nella parte bassa dell’abitato è visibile Casa Signoretti, antica dimora che reca due finestre bifore con colonnine tortili, sormontate da un architrave sul quale è posto in rilievo il simbolo dei cardatori di lana. Sulla sommità del centro storico troviamo San Rocco, piccola chiesa costruita nel 1530 in occasione della peste che si abbatté sulla popolazione. Il Comune ospita anche il piccolo “Museo delle Genti”, visitabile solo negli orari di ufficio. Proseguendo sulla strada principale raggiungiamo in pochi chilometri Prati di Tivo, a metri 1450 s.l.m. La ridente località montana, in comune di Pietracamela, è situata all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ai piedi del monte conosciuto come “il gigante che dorme”. Prati di Tivo diviene una vera e propria località turistica negli anni ‘70, con la costruzione di importanti strutture alberghiere; queste sorsero grazie alla presenza degli impianti sciistici che durante i mesi invernali richiamavano numerosi appassionati e permettevano anche, nel periodo estivo, di portare in quota gli escursionisti e gli alpinisti che volevano tentare la scalata ai “Due Corni”. Oggi come allora, la località è frequentata tutto l’anno per le tante attrazioni che offre al visitatore: una di queste è il phototrekking, un modo per coniugare la passione per la fotografia e la montagna. La principale attività estiva in montagna è il trekking, con i numerosi percorsi possibili verso il Corno Grande e il Corno Piccolo, per i più preparati, ma anche verso i boschi dell’Arapietra o di Trignano, oppure verso la suggestiva Val Maone; qui si pratica bene anche il Nordic Walking, per gustare appieno uno stile di vita sano e attivo. Incastonato tra il Corno Grande e il Corno Piccolo, nel cuore del Vallone delle Cornacchie, a 2433 m di quota, è situato il Rifugio Franchetti; è raggiungibile esclusivamente a piedi, sia d’estate che d’inverno (in inverno aperto su prenotazione), da alpinisti e scialpinisti esperti dotati di attrezzatura tecnica. Il rifugio presenta tre principali vie d’accesso: la Madonnina per il Passo delle Scalette dopo aver preso la cabinovia, la Piana del Laghetto e Campo Imperatore. La struttura è un importante punto di appoggio per gli escursionisti che desiderano percorrere le vie più classiche e le ferrate che salgono ai “Due Corni”; da qui è anche possibile raggiungere, in circa 40 minuti di sentiero, il piccolo Ghiacciaio del Calderone. Per gli amanti della MTB c’è il Bike Park, aperto da fine maggio a ottobre e da dicembre ad aprile (compatibilmente con l’apertura degli impianti), con 6 piste che offrono diverse linee di discesa, per trascorrere anche tutto il giorno in montagna con le bici; è punto di riferimento per chi pratica la disciplina del downhill. Per gli appassionati di arrampicata sportiva, invece, le falesie di Vena dell’Aschiero e Arapietra offrono interessanti spunti. Per le famiglie e per chi ama l’avventura c’è l’Adventure Park, realizzato nel bellissimo bosco di Trignano con faggi ad alto fusto; è costituito da percorsi aerei e itinerari acrobatici sospesi. Per gli appassionati del volo libero è possibile compiere discese col parapendio, per godere in maniera unica del panorama che spazia dal Gran Sasso all’Adriatico, in massima sicurezza con piloti esperti e licenza di volo in biposto. Il volo può variare da 15 a 25 minuti, a seconda delle condizioni meteo. Per coloro che vogliono vivere un’esperienza emozionante scivolando e saltando in piscine naturali di acque cristalline, lungo i meandri nascosti dei torrenti di montagna scavati nella roccia, consigliamo il canyoning, un’attività aperta a tutti, fatta in totale sicurezza, accompagnati da guide alpine accreditate; a disposizione per gli spostamenti c’è un servizio di bus navetta. Nel periodo invernale Prati di Tivo è una stazione sciistica che offre 8 km di piste con un buon innevamento programmato; l’area è dotata di una cabinovia/seggiovia che porta ad oltre 2000 metri e di due seggiovie, di cui una quadriposto e una biposto; oltre allo sci alpino supportato da due scuole sci, si può praticare lo sci di fondo su un anello di 3 km. Per gli amanti del trekking invernale, numerose sono le proposte per passeggiate con le ciaspole, da quella per la Val Maone fino a quelle per i rifugi Franchetti e Garibaldi. Per i più esigenti troviamo anche itinerari di sci alpinismo che si spingono nel cuore del “gigante di roccia” e il bike park da affrontare con le fat bike. Da Prati di Tivo ci si può spostare a Fano Adriano, dopo essere tornati sulla SS80 e aver preso a sinistra, percorrendo circa 2,5 km. Seguiamo le indicazioni per la mostra del Presepe, con bellissime ambientazioni animate sulla nascita di Gesù e l’immancabile sottofondo di musica natalizia e luci dinamiche. Le pareti rocciose poste a sud del centro abitato ben si prestano per l’arrampicata sportiva. Seguendo la strada per Prato Selva, a circa 5 km dal paese, si raggiunge facilmente l’Eremo dell’Annunziata, ubicato a metri 745 s.l.m. sul colle di San Marcello, che domina l’alta Valle del Vomano; si tratta di un complesso costituito da una piccola chiesa a sinistra e da un romitorio sul lato destro. Sull’architrave del portalino in pietra posto su un lato, si legge incisa la data 1597; all’interno, diviso in due navate, si conservano un altare ligneo e interessanti affreschi di carattere popolare. Torniamo sulla strada principale e giriamo a sinistra per la località di Prato Selva (10 km); è posta ai piedi del versante orientale del Monte Corvo, i cui pendii vanno dai 1400 m s.l.m. della zona del parcheggio fino ai 1800 m del Colle Abetone. La località è il punto di partenza per molti sentieri di facile e media difficoltà, che raggiungono il Rifugio del Monte, il Monte Corvo e la Valle del Venacquaro.